Dalla rete - Desistenza Terapeutica Italia - Associazione Italiana per le Decisioni di Fine Vita

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Articoli

I limiti delle cure intensive: la desistenza terapeutica, di Isabella Bordogna - su Corriere della Sera (Salute) del 12 giugno 2003  (leggi)

Disegni di legge: consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario, del Comitato Tecnico Scientifico del GiViTi - tratto dal sito dell'Istituto Mario Negri
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Etica del morire e cure intensive, Dott. D. Mazzon, Dott. L. Orsi - tratto dal sito della Commissione di bioetica della SIAARTI (leggi)

Question Time con il Sen. Ignazio Marino, Presidente della Commissione Sanità del Senato, Dott. Roberto Bernabei - tratto da Bollettino Società Italiana di Gerontologia e Geriatria: Numero 11, Novembre-Dicembre 2007 (leggi)

I medici e la «desistenza terapeutica», di Vera Schiavazzi - su Corriere della Sera.it del 19 ottobre 2007 (leggi)

Eutanasia, desistenza terapeutica e testamento biologico, di MFL - su pagineMediche.it del 6 novembre 2007 (leggi)

Ogni anno aiutiamo a morire ventimila malati senza speranza, di Ottavia Giustetti - su la Repubblica.it del 19 ottobre 2007 (leggi)

Desistenza terapeutica al 62%, di Pier Vittorio Buffa - su QuotidianiEspresso.it del dicembre 2007 (leggi)

Malati terminali, sfida sulla qualità della morte, di Stefano Babato - su Il Gazzettino del 23 maggio 2008 (leggi)

Sono 35 in Friuli le persone che vivono come Eluana, di Giacomina Pellizzari - su Messaggeroveneto.repubblica.it del 20 luglio 2008 (leggi)   

Ratzinger ai medici: non abbandonate i malati inguaribili, di Luigi Accattoli - su Il Corriere della Sera del 21 ottobre 2008 (leggi)

In Italia 2000 persone in stato vegetativo - da La Repubblica.it del 18 dicembre 2008 (leggi)

Neonati lasciati morire: per la Procura nessun reato - da la tribuna di Treviso del 27 novembre 2008 (leggi)

La responsabilità dei medici - dal Corriere della Sera, 25 febbraio 2009 (leggi)

Da Il Gazzettino del 25 novembre 2008 - Edizione Nazionale
"Io medico, non stacco spine do dignità alla morte dei neonati"


Parla Nadia Battajon, la dottoressa di Treviso al centro delle polemiche: "Rifarei tutto. Eluana? Non facciamo confusione, sono due cose diverse"
Ha trascorso la sua ennesima notte in ospedale. Accanto ai suoi bambini. Minuscoli, da qualche etto a uno o due chili o poco più. Nadia Battajon, non lavora in un reparto di pediatria, il suo è un servizio davvero speciale, non tutti gli ospedali ce l'hanno. È una patologia neonatale, la rianimazione degli immaturi e dei bimbi estremamente piccoli.
Lo scalpore dettato dalle sue dichiarazioni ad un convegno l'ha scossa: "Non ho mai staccato spine, qui si aiuta un bambino a spegnersi con dignità". I colleghi la definiscono una innamorata del suo lavoro, cattolica e con una carica di rara umanità.
Dopo le polemiche di questi giorni ha accettato di raccontare al Gazzettino la sua storia, un percorso che non è solo suo, ma è quello di un intero reparto.

Qui si pu\'f2 leggere tutto l'articolo.

NEONATI LASCIATI MORIRE: PER LA PROCURA DI TREVISO NON C'E' NESSUN REATO



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