Desistenza Terapeutica Italia - Associazione Italiana per le Decisioni di Fine Vita


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Il giorno 24 gennaio 2012 l'anima di MAURIZIO BORTALI, Vicepresidente dell'Associazione Italiana per le Decisioni di Fine vita, ha ritrovato la strada e si è riunita a Dio. La sua fede nella bontà del Sommo ed il suo coraggio nell'affrontare la vita sono motivo di grande conforto per coloro che lo hanno conosciuto.
La famiglia chiede eventuali offerte destinate all'HOSPICE PEDIATRICO "CASA DEL BAMBINO" di Padova che Maurizio aveva contribuito a far aprire. Leggi qui la vicenda.
Gli estremi sono: IBAN IT76C0634567684510200884836 intestato ad ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LE DECISIONI DI FINE VITA. La causale è: “
In memoria di Maurizio Bortalia per l’hospice pediatrico di Padova

IN MEMORIA DI MAURIZIO BORTALI

Eventi a cui ha partecipato AIDeF nel 2011

VIDEO SUL FINE VITA REALIZZATI DA AIDEF


Intervengono: SIMONE BIZIATO, DIEGO CRIVELLARI, CRISTIANO SAMUELI, ANGELO SIVIER

Intervengono: FRANCO FOIS, Dott. CRISTIANO SAMUELI

Intervengono: Dott. MAURIZIO BORSATTO, Dott. MARCO BONETTI, Dott. DAVIDE MAZZON, Prof. PAOLO BENCIOLINI, On. MARGHERITA MIOTTO, Dott. CRISTIANO SAMUELI



Intervengono: BEPPINO ENGLARO, On. MARGHERITA MIOTTO, FRANCESCO CORSO, Dott. CRISTIANO SAMUELI

Con desistenza terapeutica si intende l'atteggiamento terapeutico con il quale il medico desiste dalle terapie futili ed inutili. La desistenza terapeutica è un concetto che proviene dall'ambito medico dell' anestesia-rianimazione e si applica nei confronti dei pazienti malati terminali. La desistenza terapeutica ha la sua base nel concetto di accompagnamento alla morte secondo dei criteri bioetici e di deontologia medica già stabiliti. La desistenza terapeutica non ha niente a che fare con l'eutanasia, da cui anzi prende le distanze, e vuole combattere l'accanimento terapeutico.
Il termine desistenza terapeutica è entrato anche a far parte delle voci dell'enciclopedia Wikipedia.

Martedì 12 luglio 2011 alla Camera è stata approvata la proposta di legge sul cosiddetto "testamento biologico" (Atto Camera n. 2350 "Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento"). Riteniamo che questa sia una legge anticostituzionale, antideontologica e antiscientifica che priva i cittadini della libertà di scegliere a quali cure essere sottoposti, priva di valore le direttive anticipate in condizioni di emergenza/urgenza e rende obbligatoria la nutrizione artificiale, non più considerata un trattamento sanitario.
Per questo sul sito www.desistenzaterapeutica.it continua la raccolta delle sottoscrizioni.

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CONTINUA L'APPELLO ALLA COMUNITA' SCIENTIFICA

I MEDICI ED I CITTADINI DICONO:

LA LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO NON PUO' CONTENERE UN PREGIUDIZIO ANTISCIENTIFICO NE' ESSERE IN CONTRASTO CON IL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA

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ad oggi hanno sottoscritto
492 medici, 723 cittadini e 1 Società Scientifica

superate
3200 sottoscrizioni su Facebook!

interviste in merito all'appello ne
Il Gazzettino al dott. Davide Mazzon
La Nuova Venezia al dott. Cristiano Samueli



Ringraziamo i siti che stanno diffondendo l'appello:
MicroMega, Associazione Luca Coscioni, RadioeLLeuno, La Voce d'Italia, SIQuAS-VRQ,
ed i blog La Torre della Rosa d'Argento
, Doppiocieco, il Cannocchiale, InforMarmY.com

20.02.2011 - Da oggi la campagna "Io non costringo, curo" e l'"Appello dei medici e degli operatori sanitari per la libertà di scelta sul testamento biologico", promossi da Fp-Cgil e Fp-Cgil Medici, si congiungono con i due appelli promossi da "Desistenza Terapeutica": quello dei medici, primo firmatario il Dott. Davide Mazzon, Direttore UO Anestesia e Rianimazione Dipartimento "Discipline Chirurgiche" Ospedale di Belluno, e quello dei professori di diritto civile.
Un fatto positivo, che permette di unire le forze in campo in una battaglia di civiltà, che per essere vinta ha bisogno di tutti coloro che credono nella libertà di scelta della persona.


Per partecipare alla rubrica Affrontiamo il lutto insieme, mandare una mail a info@desistenzaterapeutica.it


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Da anni continuamo la battaglia per il riconoscimento dei diritti civili ed umani legati al fine vita.
Abbiamo organizzato e partecipato ad eventi di carattere nazionale sul testamento biologico, abbiamo dato il nostro contributo come responsabili scientifici alla raccolta delle sottoscrizioni per i registri dei testamenti biologici, abbiamo costruito ed aggiorniamo un sito web che è diventato il punto di riferimento nazionale per le problematiche di fine vita ma soprattutto stiamo portando avanti la difficile lotta per il riconoscimento completo che l'unico modo per affrontare il calvario del malato terminale è legato al suo accompagnamento ed alla desistenza terapeutica.

Noi ci diamo da fare. Sicuramente abbiamo bisogno di una mano.

«Ogni medico deve sempre "prendersi cura" del paziente»
da IL GAZZETTINO

8 novembre 2011 - “Spesso, troppo spesso, nell’affrontare la questione eutanasia ci si dimentica di due elementi fondamentali: il primo è il diritto di autodeterminazione del malato, e quindi la sua libertà; e il secondo e assolutamente non meno rilevante, ovvero il diritto e il dovere del medico di seguire il codice deontologico che lo obbliga a perseguire il bene del paziente e a prendersene cura fino alla fine”. Cristiano Samueli, presidente dell’Associazione Italiana per le decisioni di fine vita, (oltre 3 milioni di contatti in 4 anni nel sito www.desistenzaterapeutica.it), inizia l’esplorazione del sondaggio con un approccio critico «L’eutanasia non è un suicidio che per definizione si compie autonomamente: è un passo che richiede l’intervento di due figure: il paziente e il medico”. (CONTINUA)

Biotestamento. Poretti: non parte discussione, segnale positivo

(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 13 ott. - "Stamani in commissione Sanita' la maggioranza e i sostenitori di una legge fatta in fretta e in furia da poter consegnarsi a chi ha chiesto questa prova di forza in spregio al principio costituzionale della liberta' di cura, hanno subito un primo arresto". È quanto riporta in una nota la senatrice radicale Donatella Poretti. Che continua: "La commissione era convocata per l'avvio della discussione generale, ma si e' limitata a dover discutere prioritariamente una pregiudiziale di costituzionalita', senza neppure riuscire a votarla. In seguito dovra' anche discutere e votare una richiesta di rinvio presentata dai senatori Radicali". (CONTINUA)

Biotestamento, PD: rianimatori dicono confusione legge

(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 29 set. - "Le dichiarazioni anticipate di trattamento, secondo la legge voluta dalla destra, serviranno solo quando il paziente e' morto". Cosi' Ignazio Marino, senatore del Partito Democratico e membro della XII Commissione Igiene e Sanità, sull'audizione svoltasi oggi durante l'Ufficio di presidenza della commissione di un rappresentante della Societa' italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti). "A certificarlo, questa volta, sono gli anestesisti-rianimatori che hanno espresso perplessita' sulla qualita' dei contenuti scientifici della legge, con particolare riguardo per l'articolo 3- continua la nota- Le modifiche apportate a questa norma dalla Camera dei Deputati, infatti, sanciscono l'applicazione delle Dat ai pazienti solo in assenza di 'attivita' cerebrale integrativa cortico-sottocorticale'. (CONTINUA)

Da Londra: "Basta curare i malati teminali"

Londra 28 settembre 2011 (LA STAMPA) - Spaventati dalla spirale fuori controllo dei costi per la cura dei tumori un gruppo di 37 studiosi di tutto il mondo guidati dal professor Richard Sullivan del King s College di Londra ha pubblicato su «Lancet Oncology» i risultati di una ricerca di dodici mesi che sta agitando la comunità scientifica internazionale. (CONTINUA)

L'eutanasia va definita per limitarne l'interpretazione
da ItaliaOggi

14 settembre 2011 - È tornata all'esame del Senato la cosiddetta legge Englaro o legge sul testamento biologico o legge sulle dit (dichiarazioni anticipate di trattamento). Si tratta della seconda lettura, dopo le modifiche apportate dalla Camera. Si prevede che a favore delle norme si esprimeranno la Lega (senza eccezioni), il Pdl (con alcuni distinguo) e una minoranza dei democratici. Un aspetto del discusso provvedimento merita almeno una riflessione: il riferimento all'eutanasia. (CONTINUA)

"Testamento biologico, pronti a ricorrere alla Corte"
da LA NUOVA VENEZIA

Mestre 07 marzo 2011 - Dall'associazione italiana per le decisioni di fine vita giunge una richiesta di modifica al decreto legge "Calabrò" sul testamento biologico che oggi torna alla Camera. A presiederla e un medico mestrino, il dottor Cristiano Samueli, medico di base a Murano ma attivo a livello nazionale sul fronte della desistenza terapeutica, pratica che si oppone con forza a eutanasia e accanimento terapeutico. (CONTINUA)

Si può non soffrire, e non farsi uccidere
da IL GAZZETTINO

Martedì 29 Settembre 2009 - "C'è chi muore nella totale disperazione per colpa di un vuoto informativo che lascia i cittadini nella totale inconsapevolezza sulla possibilità di andare incontro alla morte senza soffrire e senza farsi uccidere". Cristiano Samueli, medico, presidente dell'Associazione italiana per le decisioni di fine vita - che da più di un anno ha messo in rete un sito sulla desistenza terapeutica (www.desistenzaterapeutica.it) - prende le distanze da due temi innanzitutto: da una parte l'accanimento terapeutico, dall'altra l'eutanasia.


Gli articoli ed i documenti sul testamento biologico precedentemente pubblicati si trovano alla pagina sull' Iter parlamentare e negli Interventi e commenti

Martedì 28 Aprile 2009
Il sito www.desistenzaterapeutica.it ringrazia il
dott. Adriano Favaro de Il Gazzettino per la possibilità che ha dato al dott. Cristiano Samueli, Presidente AIDeF, di divulgare il concetto di desistenza terapeutica. Inoltre è stato intervistato anche il dott. Luciano Orsi, responsabile dell'unità di cure palliative di Crema e sono stati pubblicati stralci di articoli del nostro sito.

Eutanasia, a Nordest 6 su 10 sono per il sì
da Il Gazzettino

Di fronte alla domanda riguardante la scelta di morire, la mia prima considerazione è stata se coloro che hanno risposto fossero davvero coscienti di cosa andavano ad affermare. Questo perché la domanda suscita già una prima perplessità dato che non possono essere le persone a praticare l'eutanasia poiché altrimenti si tratterebbe di suicidio. D'altra parte con eutanasia non si può unicamente intendere il porre termine alla vita di un malato incurabile. Ecco che allora sorge il problema di definire il termine eutanasia...

di Cristiano Samueli

Nutrizione ed idratazione artificiale nelle Cure Palliative: tra Necessità e Limiti Etici

Pubblichiamo il documento che il Dott. Giorgio Capuano, Responsabile Servizio di Nutrizione Clinica Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma, Membro della SINPE (Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo) e Membro dell'ESPEN (Società Europea di Nutrizione Artificiale e Metabolismo) ha presentato al Convegno che si è tenuto a Selinunte a maggio 2009 sulle cure palliative. E' interessante perché contiene alcuni spunti di riflessione su "alimentazione" e "nutrizione".

3.100.000!!!
il giorno 12 luglio 2011 il sito www.desistenzaterapeutica.it ha superato 3.100.000 contatti.
GRAZIE!

Desistenza terapeutica
da UNA CITTÀ n. 163 / marzo 2009


I due pilastri del rapporto medico-paziente, consenso informato e legittimo rifiuto delle cure; l’assurdità di non voler considerare l’alimentazione artificiale un trattamento medico; la piccola rivoluzione che sta interessando tanti reparti di rianimazione, in via di apertura verso l’esterno. Intervista a Davide Mazzon.


Davide Mazzon è Direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione e del Dipartimento Chirurgico dell’Ospedale di Belluno. Ha coordinato la Commissione di Bioetica della Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva ed è membro del Comitato per la Bioetica della Regione Veneto.

Nei paesi laici
da UNA CITTÀ n. 163 / marzo 2009

Un ddl così antilibertario e, di fatto, discriminatorio, da far pensare: meglio nessuna legge che una cattiva legge; un malinteso principio di beneficienza che si vorrebbe far prevalere sul principio di autonomia; una cultura clericale, in cui si è portati a chiedere concessioni invece che a pretendere diritti. Intervista a Valerio Pocar.


Valerio Pocar, membro della Consulta di Bioetica, è docente di Sociologia del diritto e di Bioetica all’Università di Milano Bicocca.

Il bene del paziente
da UNA CITTÀ n. 163 / marzo 2009

Lo stato vegetativo persistente, un esito mai voluto dalla medicina, che chiede all’etica un aiuto, una via d’uscita. Il rischio che nutrizione e idratazione artificiali siano imposte anche ai malati terminali, prolungandone l’agonia. La sfida futura delle cure palliative saranno le malattie non oncologiche. Intervista a Luciano Orsi.


Luciano Orsi, anestesista rianimatore, membro della Consulta di Bioetica, docente presso la Scuola Italiana di Medicina Palliativa (Simpa), è responsabile della Rete Cure Palliative e dell’Unità Operativa Cure Palliative dell’Ospedale di Crema.



AIDeF in collaborazione con il sito www.desistenzaterapeutica.it ha creato un NETWORK in cui far girare le informazioni riguardanti le problematiche di fine vita come documenti, interventi specifici o eventi organizzati.
Chiunque desideri farne parte clicchi qui.



Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano! (Vangelo secondo matteo 7, 7-11)

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