Desistenza Terapeutica Italia - Associazione Italiana per le Decisioni di Fine Vita


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Con desistenza terapeutica si intende l'atteggiamento terapeutico con il quale il medico desiste dalle terapie futili ed inutili. La desistenza terapeutica è un concetto che proviene dall'ambito medico dell' anestesia-rianimazione e si applica nei confronti dei pazienti malati terminali. La desistenza terapeutica ha la sua base nel concetto di accompagnamento alla morte secondo dei criteri bioetici e di deontologia medica già stabiliti. La desistenza terapeutica non ha niente a che fare con l'eutanasia, da cui anzi prende le distanze, e vuole combattere l'accanimento terapeutico.
Il termine desistenza terapeutica è entrato anche a far parte delle voci dell'enciclopedia Wikipedia.

ULTIME NOTIZIE IN HOMEPAGE (agg. 24.08.10)


Venezia, dolore abolito in ospedale


L'Agenda bioetica del Governo


Bergamo, cure palliative per 200 malati terminali


In Francia presentata legge su eutanasia


Dolori cronici, un malato su due non trova sollievo


Gran Bretagna: I medici devono considerare la richiesta di sospensione delle cure


Samueli: Si può non soffrire, e non farsi uccidere


Imprese e problematiche di fine vita: un progetto possibile?

La canzone di sottofondo del sito è My Grace di DAVE NILAYA a cui va un sentito grazie da parte della redazione

L'Associazione Italiana per le Decisioni di Fine vita in collaborazione con ADISnet.it stanno organizzando per il giorno 2 ottobre 2010 un evento sul fine vita con ospiti di importanza nazionale. Appena pronto il programma sarà disponibile su questo sito. Seguiteci!

Parma, maggio 2010 - Da destra: Beppino Englaro, dott.ssa Mariagrazia Piscaglia, dott. Cristiano Samueli

Articolo, video e foto dell'incontro pubblico tenutosi a Castelfranco Veneto dal titolo "La libertà di scelta nel fine vita: un diritto da tutelare" in questa pagina

Qui si possono vedere tutti gli interventi effettuati alla tavola rotonda: "Il Termine della vita tra libertà di scelta e bioetica" in occasione della sessione di bioetica del 50° Congresso Nazionale della Società di Scienze Neurologiche Ospedaliere.


CONTINUA L'APPELLO ALLA COMUNITA' SCIENTIFICA

I MEDICI ED I CITTADINI DICONO:

LA LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO NON PUO' CONTENERE UN PREGIUDIZIO ANTISCIENTIFICO NE' ESSERE IN CONTRASTO CON IL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA

per aderire al documento cliccare qui. Sottoscrivi anche su Facebook

ad oggi hanno sottoscritto
459 medici, 665 cittadini e 1 Società Scientifica

superate
3200 sottoscrizioni su Facebook!

interviste in merito all'appello ne
Il Gazzettino al dott. Davide Mazzon
La Nuova Venezia al dott. Cristiano Samueli



Ringraziamo i siti che stanno diffondendo l'appello:
MicroMega, Associazione Luca Coscioni, RadioeLLeuno, La Voce d'Italia, SIQuAS-VRQ,
ed i blog La Torre della Rosa d'Argento
, Doppiocieco, il Cannocchiale, InforMarmY.com

In collaborazione con

La nuova Agenzia di Informazione e Servizi


FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI
CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA FNOMCeO SULLE D.A.T.

ESCLUSIVO


Intervista audio al Dott. Giuseppe Renato Gristina, Coordinatore della Commissione bioetica della SIAARTI, riguardo al documento della FNOMCeO sulle dichiarazioni anticipate di trattamento.

Venezia, dolore abolito in ospedale L'82% dei pazienti non soffre più

La Nuova Venezia 24 agosto 2010 - «Stiamo lavorando perché il vecchio concetto di "terapia antidolorifica al bisogno" venga superato. Il paziente, semplicemente, non deve mai soffrire». Onofrio Lamanna, direttore dell'ospedale dell'Angelo, è anche il responsabile di quella che può essere definita la campagna «Ospedale senza dolore» dell'Asl 12. Una «missione» (più che una mera enunciazione di principio) annunciata in occasione dell'apertura ufficiale della struttura, nel giugno 2008, e apprezzata dall'ex ministro della salute Umberto Veronesi in occasione della sua visita a Mestre. (CONTINUA)

L'agenda bioetica del Governo

Roma - È stata presentata a Palazzo Chigi il 5 agosto 2010 dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio, dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, e dal sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella "l'Agenda bioetica del Governo". La centralità della persona e la difesa del valore della vita costituiscono il principio guida dell'Agenda, che prevede cinque punti fondamentali (CONTINUA)

Bergamo, cure palliative per 200 malati terminali

(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 27 lug. - In meno di due anni sono gia' duecento i malati terminali, tra i quali anche bambini,curati a casa loro dall'Unita' di cure palliative degli Ospedali Riuniti di Bergamo. Un traguardo reso possibile grazie al fondo dedicato istituito dalla Regione Lombardia e all'aiuto dell'Associazione cure palliative che, da quando nel 2000 ha promosso la nascita dell'hospice di Borgo Palazzo, finanzia ogni anno le cure palliative degli Ospedali Riuniti. Per il 2010 la donazione -formalizzata oggi presso l'azienda ospedaliera- ammonta a 150 mila euro, somma necessaria per rafforzare l'e'quipe dell'Unita' di Cure Palliative degli Ospedali Riuniti con la presenza di tre medici palliativisti e uno psicologo, impegnati proprio nell'assistenza domiciliare e nelle cure palliative pediatriche. (CONTINUA)

In Francia presentata legge su eutanasia

DoctorNews 26 luglio 2010 - Si parla di nuovo di legge sull'eutanasia in Francia, dove è stata presentata una proposta sull'aiuto attivo alla morte che ha riacceso il dibattito nel Paese. Il provvedimento, depositato al Senato, è firmato da alcuni parlamentari socialisti guidati da Jean-Pierre Godefroy, impegnato in associazioni che sostengono il diritto dignitoso alla morte. Secondo il testo presentato da Godefroy, possono chiedere un'assistenza medica per essere aiutate a morire tutte le persone adulte, in fase terminale per malattia grave e incurabile, che fisicamente o psicologicamente li sottopone a sofferenze per loro insopportabili e che non riescono a trovare sollievo dal dolore. (CONTINUA)

Dolori cronici, un malato su due non trova sollievo

(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 13 lug. - Soffrono di dolori cronici ma uno su due non trova sollievo dalla cure: e' quanto emerge da un'indagine condotta su 600 pazienti dall'associazione Vivere senza dolore. Se e' il medico di famiglia a prescrivere i medicinali, l'insoddisfazione sale addirittura al 74,4%, mentre se e' uno specialista di terapie del dolore i casi di insoddisfazione sono quasi il 40%. "Questa difficolta' nel gestire correttamente il dolore va ricercata in un non adeguato trattamento terapeutico -sottolineano i ricercatori-: il 54,7% dei medici di famiglia e il 31,2% degli specialisti non effettuano la misurazione del dolore, strumento indispensabile per capirne l'intensita' e, quindi, scegliere il farmaco giusto". Solo in 2 casi su dieci i medici di famiglia utilizzano gli oppiacei. (CONTINUA)

Gran Bretagna: I medici devono considerare la richiesta di sospensione delle cure

20 maggio 2010 - I medici non possono ignorare le richieste dei malati terminali che non vogliono che la loro vita venga prolungata grazie ai farmaci. E' questa la nuova regola, che avrà effetto dal 1 luglio 2010, emessa dall'ordine dei medici britannici Gmc (General Medical Council), secondo cui i medici non devono iniziare o continuare una terapia volta a prolungare la vita di un malato terminale - alimentazione artificiale inclusa - se questi non lo vuole. I medici, aggiunge il Gmc, sono chiamati inoltre a rispettare le 'indicazioni fornite in anticipo' e i 'testamenti biologici' dei pazienti senza permettere alla propria fede religiosa e alle proprie credenze di interferire. (CONTINUA)

Si può non soffrire, e non farsi uccidere
da IL GAZZETTINO

Martedì 29 Settembre 2009 - "C'è chi muore nella totale disperazione per colpa di un vuoto informativo che lascia i cittadini nella totale inconsapevolezza sulla possibilità di andare incontro alla morte senza soffrire e senza farsi uccidere". Cristiano Samueli, medico, presidente dell'Associazione italiana per le decisioni di fine vita - che da più di un anno ha messo in rete un sito sulla desistenza terapeutica (www.desistenzaterapeutica.it) - prende le distanze da due temi innanzitutto: da una parte l'accanimento terapeutico, dall'altra l'eutanasia.

Imprese e problematiche di fine vita: un progetto possibile?
Notiziario OMCeO Venezia 03.2009, p.15-16

Nelle aziende si parla ormai da tempo di "Risorse Umane" per indicare le persone che collaborano con l'imprenditore per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Vengono appunto definite risorse perché rappresentano una fonte di ricchezza. Partendo da tali considerazioni, la presente ricerca ha voluto ampliare i concetti del clima organizzativo, per arrivare a toccare delle questioni molto delicate ma fondamentali per la vita di ogni individuo non riconoscendolo soltanto come un componente dell'azienda ma anche come una persona con proprie esigenze e problematiche interiori.



Gli articoli ed i documenti sul testamento biologico precedentemente pubblicati si trovano alla pagina sull' Iter parlamentare e negli Interventi e commenti

Martedì 28 Aprile 2009
Il sito www.desistenzaterapeutica.it ringrazia il
dott. Adriano Favaro de Il Gazzettino per la possibilità che ha dato al dott. Cristiano Samueli, Presidente AIDeF, di divulgare il concetto di desistenza terapeutica. Inoltre è stato intervistato anche il dott. Luciano Orsi, responsabile dell'unità di cure palliative di Crema e sono stati pubblicati stralci di articoli del nostro sito.

Eutanasia, a Nordest 6 su 10 sono per il sì
da Il Gazzettino

Di fronte alla domanda riguardante la scelta di morire, la mia prima considerazione è stata se coloro che hanno risposto fossero davvero coscienti di cosa andavano ad affermare. Questo perché la domanda suscita già una prima perplessità dato che non possono essere le persone a praticare l'eutanasia poiché altrimenti si tratterebbe di suicidio. D'altra parte con eutanasia non si può unicamente intendere il porre termine alla vita di un malato incurabile. Ecco che allora sorge il problema di definire il termine eutanasia...

di Cristiano Samueli

Nutrizione ed idratazione artificiale nelle Cure Palliative: tra Necessità e Limiti Etici

Pubblichiamo il documento che il Dott. Giorgio Capuano, Responsabile Servizio di Nutrizione Clinica Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma, Membro della SINPE (Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo) e Membro dell'ESPEN (Società Europea di Nutrizione Artificiale e Metabolismo) ha presentato al Convegno che si è tenuto a Selinunte a maggio 2009 sulle cure palliative. E' interessante perché contiene alcuni spunti di riflessione su "alimentazione" e "nutrizione".

2.500.000!!!
il giorno 22 agosto 2010 il sito www.desistenzaterapeutica.it ha superato 2.500.000 contatti.
GRAZIE!

Desistenza terapeutica
da UNA CITTÀ n. 163 / marzo 2009


I due pilastri del rapporto medico-paziente, consenso informato e legittimo rifiuto delle cure; l’assurdità di non voler considerare l’alimentazione artificiale un trattamento medico; la piccola rivoluzione che sta interessando tanti reparti di rianimazione, in via di apertura verso l’esterno. Intervista a Davide Mazzon.


Davide Mazzon è Direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione e del Dipartimento Chirurgico dell’Ospedale di Belluno. Ha coordinato la Commissione di Bioetica della Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva ed è membro del Comitato per la Bioetica della Regione Veneto.

Nei paesi laici
da UNA CITTÀ n. 163 / marzo 2009

Un ddl così antilibertario e, di fatto, discriminatorio, da far pensare: meglio nessuna legge che una cattiva legge; un malinteso principio di beneficienza che si vorrebbe far prevalere sul principio di autonomia; una cultura clericale, in cui si è portati a chiedere concessioni invece che a pretendere diritti. Intervista a Valerio Pocar.


Valerio Pocar, membro della Consulta di Bioetica, è docente di Sociologia del diritto e di Bioetica all’Università di Milano Bicocca.

Il bene del paziente
da UNA CITTÀ n. 163 / marzo 2009

Lo stato vegetativo persistente, un esito mai voluto dalla medicina, che chiede all’etica un aiuto, una via d’uscita. Il rischio che nutrizione e idratazione artificiali siano imposte anche ai malati terminali, prolungandone l’agonia. La sfida futura delle cure palliative saranno le malattie non oncologiche. Intervista a Luciano Orsi.


Luciano Orsi, anestesista rianimatore, membro della Consulta di Bioetica, docente presso la Scuola Italiana di Medicina Palliativa (Simpa), è responsabile della Rete Cure Palliative e dell’Unità Operativa Cure Palliative dell’Ospedale di Crema.



AIDeF in collaborazione con il sito www.desistenzaterapeutica.it ha creato un NETWORK in cui far girare le informazioni riguardanti le problematiche di fine vita come documenti, interventi specifici o eventi organizzati.
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