Desistenza Terapeutica Italia - Associazione Italiana per le Decisioni di Fine Vita


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Con desistenza terapeutica si intende l'atteggiamento terapeutico con il quale il medico desiste dalle terapie futili ed inutili. La desistenza terapeutica è un concetto che proviene dall'ambito medico dell' anestesia-rianimazione e si applica nei confronti dei pazienti malati terminali. La desistenza terapeutica ha la sua base nel concetto di accompagnamento alla morte secondo dei criteri bioetici e di deontologia medica già stabiliti. La desistenza terapeutica non ha niente a che fare con l'eutanasia, da cui anzi prende le distanze, e vuole combattere l'accanimento terapeutico.
Il termine desistenza terapeutica è entrato anche a far parte delle voci dell'enciclopedia Wikipedia.

ULTIME NOTIZIE IN HOMEPAGE (agg. 31.01.10)


"Porto mio fratello a morire in Belgio traditi da tutti, non possiamo più aiutarlo"


Biotestamento. Alla Camera la Maggioranza non fa votare i propri rappresentanti contrari al ddl


Trento. Medico finisce sotto inchiesta: sospetta eutanasia su un ventenne


Udine. "Beppino Englaro non uccise la figlia Eluana": archiviata l'inchiesta


Biotestamento - Legge da abolire con il referendum


Testamento biologico, petizione per il registro comunale a Marcon


Samueli: Si può non soffrire, e non farsi uccidere


Imprese e problematiche di fine vita: un progetto possibile?


CONTINUA L'APPELLO ALLA COMUNITA' SCIENTIFICA

I MEDICI ED I CITTADINI DICONO:

LA LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO NON PUO' CONTENERE UN PREGIUDIZIO ANTISCIENTIFICO NE' ESSERE IN CONTRASTO CON IL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA

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ad oggi hanno sottoscritto
459 medici, 659 cittadini e 1 Società Scientifica

superate
2400 sottoscrizioni su Facebook!

interviste in merito all'appello ne
Il Gazzettino al dott. Davide Mazzon
La Nuova Venezia al dott. Cristiano Samueli



Ringraziamo i siti che stanno diffondendo l'appello:
MicroMega, Associazione Luca Coscioni, RadioeLLeuno, La Voce d'Italia, SIQuAS-VRQ,
ed i blog La Torre della Rosa d'Argento
, Doppiocieco, il Cannocchiale, InforMarmY.com


APPELLO SU CURE PALLIATIVE e SOSTEGNO VITALE



MODIFICHE AL DISEGNO LEGGE
"DISPOSIZIONI PER GARANTIRE L'ACCESSO ALLE CURE PALLIATIVE E ALLE TERAPIE DEL DOLORE"
approvato dalla Camera il 16 settembre 2009


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AGGIORNAMENTO

Il testo del ddl 1771 approvato in Senato non ha accolto le proposte di modifica volte a non escludere dalle cure palliative le persone che pur essendo colpite da malattia cronico progressive inguaribili decidono di prolungare la loro vita ricorrendo a misure di sostegno vitale.

LEGGI IL TESTO


FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI
CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA FNOMCeO SULLE D.A.T.

In collaborazione con

La nuova Agenzia di Informazione e Servizi

I medici: "Si chiama desistenza la via più giusta per il fine-vita"
Il Gazzettino

Mestre 17 maggio 2009 - "Tra un nichilismo terapeutico ed un accanimento si colloca una desistenza terapeutica come espressione di quell'etica dell'accompagnamento che e in sintonia con la deontologia". Il senso del secondo simposio nazionale sulle problematiche di fine vita, organizzato dall'Ordine dei medici di Venezia, è racchiuso in questo concetto, dove per desistenza terapeutica si intende la rinuncia da parte del medico di continuare terapie futili e inutili.

SECONDO SIMPOSIO NAZIONALE SULLE DECISIONI DI FINE VITA

Mestre 16 maggio 2009

Grande successo di pubblico con presenza di componenti del Parlamento

All'interno foto e video dell'evento

Articolo del Dott. Franco Fabbro, pubblicato su Bollettino OMCeO Venezia 03/09 riguardante il
Secondo Simposio Nazionale "Le decisioni di fine vita: etica dell'accompagnamento e desistenza terapeutica"

ESCLUSIVO


Intervista audio al Dott. Giuseppe Renato Gristina, Coordinatore della Commissione bioetica della SIAARTI, riguardo al documento della FNOMCeO sulle dichiarazioni anticipate di trattamento.

Slideshow dei partecipanti al Secondo Simposio Nazionale di Mestre

"Porto mio fratello a morire in Belgio traditi da tutti, non possiamo più aiutarlo"
da LA REPUBBLICA

CATANIA (29 gennaio 2010) - La data è stata già fissata e non è casuale: il 9 febbraio, ad un anno esatto dalla morte di Eluana Englaro. Quel giorno in Belgio, in una clinica vicino a Bruxelles, a Salvatore Crisafulli, paraplegico catanese di 45 anni uscito cinque anni fa da uno "stato vegetativo persistente", verrà praticata una iniezione letale. Ad accompagnarlo sarà suo fratello Pietro, che in questi anni lo ha assistito e curato, e che adesso dice di "aver perso la sua battaglia per la vita". Lui, che scongiurò il padre di Eluana di fermarsi e che solo qualche mese fa ha fondato, l'associazione Sicilia Risvegli, ora annuncia l'ultima sfida allo Stato.

Biotestamento. Alla Camera la Maggioranza non fa votare i propri rappresentanti contrari al ddl

ROMA (27 gennaio) - E' ripreso l'esame del ddl sul testamento biologico alla Commissione Affari Sociali della Camera. Come previsto, il punto fondamentale di scontro è l'articolo 3 del testo in cui si definisce la Nutrizione Artificiale come un atto vitale e di natura non medica. Anche all'interno dello schieramento della Maggioranza ci sono dei ripensamenti su questa questione come dimostra la posizione dell'On. Della Vedova (PDL) a cui però in maniera incongrua con la sua consueta posizione all'interno della Commissione è stata data facoltà di parola ma senza possibilità di voto.

Medico finisce sotto inchiesta: sospetta eutanasia su un ventenne
da IL GAZZETTINO

TRENTO (12 gennaio) - Un procedimento disciplinare "per garantire la massima trasparenza ed efficacia nella ricostruzione degli eventi" è stato aperto dall'ordine dei medici della provincia di Trento nei confronti di uno dei due pediatri indagati dalla Procura per un sospetto caso di eutanasia nei confronti di un ragazzo di 20 anni, deceduto all'ospedale Santa Chiara di Trento il 21 dicembre scorso.

Udine. "Beppino Englaro non uccise la figlia Eluana": archiviata l'inchiesta
da IL GAZZETTINO

UDINE (11 gennaio) - Il gip del Tribunale di Udine, Paolo Milocco, ha emesso oggi il decreto di archiviazione relativo alle indagini su Beppino Englaro e altri 13 persone per il reato di omicidio volontario per la morte di Eluana Englaro. Il gip ha accolto l'istanza di archiviazione presentata lo scorso 26 novembre dalla Procura di Udine al termine di indagini durate quasi un anno. (CONTINUA)

Testamento biologico, petizione per il registro comunale
da IL GAZZETTINO

Martedì 15 Dicembre 2009 - Parte oggi dal mercato rionale di Marcon, la raccolta di firme per richiedere l´istituzione del Registro comunale delle dichiarazioni anticipate dei trattamenti sanitari. Anche a Marcon si sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione sul tema del “fine vita”, mediante l’avvio di una petizione popolare finalizzata all’istituzione di un registro sul testamento biologico. L´iniziativa, promossa da alcune associazioni locali ("Orange", "L´Angolo Acuto", "Udi" e "Wake up") è stata presentata nei giorni scorsi ad una partecipata assemblea...

Biotestamento - Legge da abolire con il referendum
da IL MATTINO DI PADOVA

6 Novembre 2009 - Dopo il lungo dibattito pubblico, le posizioni a confronto in tema di testamento biologico sono chiare. E’ anche chiaro, a questo punto, che la speranza di mitigare alla Camera il testo approvato in Senato, nel senso di qualche parziale apertura alle tesi laiche, è andata delusa. Bisogna quindi prepararsi alla battaglia nel Paese dopo l’approvazione del disegno di legge, puntando a promuovere un referendum abrogativo; e sarà un referendum che potremo vincere solo con l’aiuto dei cattolici, di quanti tra loro credono nella legge fondamentale del reciproco rispetto su cui si basa lo stato liberale. Due suggerimenti in questo spirito. (CONTINUA)

Imprese e problematiche di fine vita: un progetto possibile?
Notiziario OMCeO Venezia 03.2009, p.15-16

Nelle aziende si parla ormai da tempo di "Risorse Umane" per indicare le persone che collaborano con l'imprenditore per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Vengono appunto definite risorse perché rappresentano una fonte di ricchezza. Partendo da tali considerazioni, la presente ricerca ha voluto ampliare i concetti del clima organizzativo, per arrivare a toccare delle questioni molto delicate ma fondamentali per la vita di ogni individuo non riconoscendolo soltanto come un componente dell'azienda ma anche come una persona con proprie esigenze e problematiche interiori.


Si può non soffrire, e non farsi uccidere
da IL GAZZETTINO

Martedì 29 Settembre 2009 - "C'è chi muore nella totale disperazione per colpa di un vuoto informativo che lascia i cittadini nella totale inconsapevolezza sulla possibilità di andare incontro alla morte senza soffrire e senza farsi uccidere". Cristiano Samueli, medico, presidente dell'Associazione italiana per le decisioni di fine vita - che da più di un anno ha messo in rete un sito sulla desistenza terapeutica (www.desistenzaterapeutica.it) - prende le distanze da due temi innanzitutto: da una parte l'accanimento terapeutico, dall'altra l'eutanasia.


Gli articoli ed i documenti sul testamento biologico precedentemente pubblicati si trovano alla pagina sull' Iter parlamentare e negli Interventi e commenti

Martedì 28 Aprile 2009
Il sito www.desistenzaterapeutica.it ringrazia il
dott. Adriano Favaro de Il Gazzettino per la possibilità che ha dato al dott. Cristiano Samueli, Presidente AIDeF, di divulgare il concetto di desistenza terapeutica. Inoltre è stato intervistato anche il dott. Luciano Orsi, responsabile dell'unità di cure palliative di Crema e sono stati pubblicati stralci di articoli del nostro sito.

Eutanasia, a Nordest 6 su 10 sono per il sì
da Il Gazzettino

Di fronte alla domanda riguardante la scelta di morire, la mia prima considerazione è stata se coloro che hanno risposto fossero davvero coscienti di cosa andavano ad affermare. Questo perché la domanda suscita già una prima perplessità dato che non possono essere le persone a praticare l'eutanasia poiché altrimenti si tratterebbe di suicidio. D'altra parte con eutanasia non si può unicamente intendere il porre termine alla vita di un malato incurabile. Ecco che allora sorge il problema di definire il termine eutanasia...

di Cristiano Samueli

Nutrizione ed idratazione artificiale nelle Cure Palliative: tra Necessità e Limiti Etici

Pubblichiamo il documento che il Dott. Giorgio Capuano, Responsabile Servizio di Nutrizione Clinica Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma, Membro della SINPE (Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo) e Membro dell'ESPEN (Società Europea di Nutrizione Artificiale e Metabolismo) ha presentato al Convegno che si è tenuto a Selinunte a maggio 2009 sulle cure palliative. E' interessante perché contiene alcuni spunti di riflessione su "alimentazione" e "nutrizione".

1.300.000!!!
il giorno 2 settembre 2009 il sito www.desistenzaterapeutica.it ha superato 1.300.000 contatti.
GRAZIE!

Desistenza terapeutica
da UNA CITTÀ n. 163 / marzo 2009


I due pilastri del rapporto medico-paziente, consenso informato e legittimo rifiuto delle cure; l’assurdità di non voler considerare l’alimentazione artificiale un trattamento medico; la piccola rivoluzione che sta interessando tanti reparti di rianimazione, in via di apertura verso l’esterno. Intervista a Davide Mazzon.


Davide Mazzon è Direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione e del Dipartimento Chirurgico dell’Ospedale di Belluno. Ha coordinato la Commissione di Bioetica della Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva ed è membro del Comitato per la Bioetica della Regione Veneto.

Nei paesi laici
da UNA CITTÀ n. 163 / marzo 2009

Un ddl così antilibertario e, di fatto, discriminatorio, da far pensare: meglio nessuna legge che una cattiva legge; un malinteso principio di beneficienza che si vorrebbe far prevalere sul principio di autonomia; una cultura clericale, in cui si è portati a chiedere concessioni invece che a pretendere diritti. Intervista a Valerio Pocar.


Valerio Pocar, membro della Consulta di Bioetica, è docente di Sociologia del diritto e di Bioetica all’Università di Milano Bicocca.

Il bene del paziente
da UNA CITTÀ n. 163 / marzo 2009

Lo stato vegetativo persistente, un esito mai voluto dalla medicina, che chiede all’etica un aiuto, una via d’uscita. Il rischio che nutrizione e idratazione artificiali siano imposte anche ai malati terminali, prolungandone l’agonia. La sfida futura delle cure palliative saranno le malattie non oncologiche. Intervista a Luciano Orsi.


Luciano Orsi, anestesista rianimatore, membro della Consulta di Bioetica, docente presso la Scuola Italiana di Medicina Palliativa (Simpa), è responsabile della Rete Cure Palliative e dell’Unità Operativa Cure Palliative dell’Ospedale di Crema.



AIDeF in collaborazione con il sito www.desistenzaterapeutica.it ha creato un NETWORK in cui far girare le informazioni riguardanti le problematiche di fine vita come documenti, interventi specifici o eventi organizzati.
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