Desistenza Terapeutica Italia - Associazione Italiana per le Decisioni di Fine Vita


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Con desistenza terapeutica si intende l'atteggiamento terapeutico con il quale il medico desiste dalle terapie futili ed inutili. La desistenza terapeutica è un concetto che proviene dall'ambito medico dell' anestesia-rianimazione e si applica nei confronti dei pazienti malati terminali. La desistenza terapeutica ha la sua base nel concetto di accompagnamento alla morte secondo dei criteri bioetici e di deontologia medica già stabiliti. La desistenza terapeutica non ha niente a che fare con l'eutanasia, da cui anzi prende le distanze, e vuole combattere l'accanimento terapeutico.
Il termine desistenza terapeutica è entrato anche a far parte delle voci dell'enciclopedia Wikipedia.

SECONDO SIMPOSIO NAZIONALE SULLE DECISIONI DI FINE VITA

Grande successo di pubblico con presenza di componenti del Parlamento

All'interno foto e video del'evento

I medici: "Si chiama desistenza la via piu giusta per il fine-vita"
Il Gazzettino

Mestre - "Tra un nichilismo terapeutico ed un accanimento si colloca una desistenza terapeutica come espressione di quell'etica dell'accompagnamento che e in sintonia con la deontologia". Il senso del secondo simposio nazionale sulle problematiche di fine vita, organizzato dall'Ordine dei medici di Venezia, è racchiuso in questo concetto, dove per desistenza terapeutica si intende la rinuncia da parte del medico di continuare terapie futili e inutili.

"Desistenza terapeutica", medici e teologi a confronto
da Il Gazzettino

"Desistenza terapeutica non significa eutanasia, ma astensione dalle cure inutili di fronte alle malattie terminali". Si parlerà di questo domani, al Novotel, nel corso del secondo simposio nazionale promosso dall'Ordine provinciale dei medici, chirurghi e odontoiatri, dal titolo "Etica dell'accompagnamento e desistenza terapeutica".

Simposio sulla desistenza terapeutica. Venezia diventa riferimento nazionale
da La Nuova Venezia

Etica di fine vita, decisioni anticipate di trattamento, difesa e promozione degli hospice e dell'assistenza domiciliare 7 giorni su 7, applicazione del codice di deontologia medica. Su queste tematiche l'Ordine dei medici di Venezia si pone ormai come riferimento a livello nazionale. Lo testimonia il parterre di assoluto rilievo che parteciperà al secondo simposio nazionale sulle problematiche di fine vita "Etica dell'accompagnamento e desistenza terapeutica" in programma domani dalle 9 alle 13.30 al Novotel di via Ceccherini 21.

Desistenza terapeutica, un convegno
da Il Mestre

"Etica dell'accompagnamento e desistenza terapeutica". Questo il titolo del simposio organizzato dall'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Venezia in programma domani al Novotel di Mestre. «Un appuntamento - spiegano il dott. Maurizio Scassola, presidente dell'Ordine veneziano e il dottor Cristiano Samueli, responsabile organizzativo del simposio - che rappresenta un'altra sfida sfida, perché ci siamo resi conto che in Italia la desistenza terapeutica sta diventando tema di discussione

Martedì 28 Aprile 2009
Il sito www.desistenzaterapeutica.it ringrazia il
dott. Adriano Favaro de Il Gazzettino per la possibilità che ha dato al dott. Cristiano Samueli, Presidente AIDeF, di divulgare il concetto di desistenza terapeutica. Inoltre è stato intervistato anche il dott. Luciano Orsi, responsabile dell'unità di cure palliative di Crema e sono stati pubblicati stralci di articoli del nostro sito.

Eutanasia, a Nordest 6 su 10 sono per il sì
da Il Gazzettino

Di fronte alla domanda riguardante la scelta di morire, la mia prima considerazione è stata se coloro che hanno risposto fossero davvero coscienti di cosa andavano ad affermare. Questo perché la domanda suscita già una prima perplessità dato che non possono essere le persone a praticare l'eutanasia poiché altrimenti si tratterebbe di suicidio. D'altra parte con eutanasia non si può unicamente intendere il porre termine alla vita di un malato incurabile. Ecco che allora sorge il problema di definire il termine eutanasia...

di Cristiano Samueli

SENATO DELLA REPUBBLICA - XVI LEGISLATURA - 176a SEDUTA PUBBLICA - GIOVEDÌ 19 MARZO 2009

Resoconto dell'intervento del Sen. Ignazio Marino

L'esigenza di colmare un vuoto normativo in materia di testamento biologico ha condotto alla predisposizione di un disegno di legge che, anche sulla base dell'onda emotiva determinata dal recente caso Englaro, va contro la Costituzione e la libertà degli individui ed è in controtendenza con le legislazioni adottate in materia dagli altri Paesi. Il testo, infatti, opera delle scelte morali negando la possibilità di interrompere le cure al paziente in stato vegetativo. In tal modo, si è piegato il principio costituzionale di cui all'articolo 32, che afferma chiaramente il diritto degli individui all'autodeterminazione, a scelte di natura etica da far valere soltanto per i casi di pazienti allo stato terminale.

Bonino, su temi bioetica persa di vista libertà di scelta cittadini

Roma, 12 mag. (Adnkronos Salute) - Sui temi della bioetica "si è completamente persa di vista la libertà di scelta dei cittadini". L'accusa arriva dal vice presidente del Senato Emma Bonino.

Arriva anche il palliativista, presto un albo

Presto sarà istituita come figura quella del palliativista, ossia il professionista specializzato nelle cure palliative. Una figura per cui sarà istituito anche un master post-universitario, riservato solo ad alcune specialità mediche, e anche un ordine nazionale. Si tratta di una delle principali novità che verrà inserita, tramite emendamenti, nel ddl sulla terapia del dolore e le cure palliative, votato dalla Commissione Affari Sociali della Camera e che dovrà arrivare in aula.

Sacconi, nei contratti più tutele per lavoratori malati di tumore

Roma, 28 apr. (Adnkronos Salute) - "La tutela del lavoro per il malato oncologico è una risposta fondamentale al suo bisogno di vita. E, oltre alle misure previste dalla legge, anche i contratti dovranno poter individuare modi per garantire una maggiore inclusione dei lavoratori malati". Lo ha detto il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi.

Dichiarazioni anticipate di trattamento. La FNOMCeO chiede una pausa di riflessione per condividere un Diritto mite in un'Etica forte


Il Comitato Centrale della Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, riunito oggi a Roma, ha ritenuto di dover far sentire la propria voce dopo l’approvazione di ieri, da parte del Senato, del disegno di legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento.
Ecco il documento appena approvato all’unanimità dei presenti.


Omicidio del consenziente tra dissenso terapeutico e adempimento del dovere
Da Dossier Lex24 del settembre 2008


[si deve] riflettere sul non secondario problema che anzi è di scottante attualità posto dall'autodeterminazione della vittima che si ritenga vittima di un accanimento terapeutico e per questo esprima il consenso all'interruzione delle pratiche mediche salvifiche.
L'interrogativo è semplice quanto apparentemente insolubile: risponde di omicidio del consenziente il medico che, su richiesta del malato, "stacca la spina" ? O non è punibile perché agisce in adempimento degli obblighi costituzionali di rispetto della volontà del paziente?


TERREMOTO IN ABRUZZO
Il sito www.desistenzaterapeutica.it è a disposizione per aiutare la gente dell'Abruzzo

"Fine vita", sala Iuav affollata per Ignazio Marino e Casson
da la Nuova Venezia del 24 marzo 2009

Guarda le FOTO ed i DATI dell'evento

Scarica il documento che è stato consegnato ai due Senatori

Si ringrazia La Voce d'Italia e SIQuAS-VRQ (Società Italiana per la Qualità e l'Assistenza Sanitaria-VRQ)
che hanno pubblicato il comunicato stampa

900.000!!!
il giorno 29 aprile 2009, dopo poco più di un anno di vita, il sito www.desistenzaterapeutica.it ha superato 900.000 contatti.
GRAZIE!


CONTINUA L'APPELLO ALLA COMUNITA' GIURIDICA


La legge del governo sul fine vita viola i diritti umani

I professori di diritto civile contestano punto per punto le aberrazioni della proposta di legge governativa.

per aderire al documento cliccare qui

ad oggi hanno sottoscritto 44 giuristi, 110 studiosi e 61 cittadini


leggi l'articolo su DoctorNews


Si ringrazia
MicroMega che ha pubblicato l'appello







APPELLO DEI MEDICI PALLIATIVISTI

PUBBLICHIAMO L'APPELLO CHE CI HANNO INVIATO I MEDICI PALLIATIVISTI SULL'EMENDAMENTO CHE PRENDE IN ESAME LA LORO PECULIARE SITUAZIONE DI PRECARIATO.


per aderire al documento cliccare qui


ad oggi hanno sottoscritto 18 medici e 6 cittadini

Desistenza terapeutica
da UNA CITTÀ n. 163 / marzo 2009


I due pilastri del rapporto medico-paziente, consenso informato e legittimo rifiuto delle cure; l’assurdità di non voler considerare l’alimentazione artificiale un trattamento medico; la piccola rivoluzione che sta interessando tanti reparti di rianimazione, in via di apertura verso l’esterno. Intervista a Davide Mazzon.


Davide Mazzon è Direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione e del Dipartimento Chirurgico dell’Ospedale di Belluno. Ha coordinato la Commissione di Bioetica della Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva ed è membro del Comitato per la Bioetica della Regione Veneto.

Nei paesi laici
da UNA CITTÀ n. 163 / marzo 2009

Un ddl così antilibertario e, di fatto, discriminatorio, da far pensare: meglio nessuna legge che una cattiva legge; un malinteso principio di beneficienza che si vorrebbe far prevalere sul principio di autonomia; una cultura clericale, in cui si è portati a chiedere concessioni invece che a pretendere diritti. Intervista a Valerio Pocar.


Valerio Pocar, membro della Consulta di Bioetica, è docente di Sociologia del diritto e di Bioetica all’Università di Milano Bicocca.

Il bene del paziente
da UNA CITTÀ n. 163 / marzo 2009

Lo stato vegetativo persistente, un esito mai voluto dalla medicina, che chiede all’etica un aiuto, una via d’uscita. Il rischio che nutrizione e idratazione artificiali siano imposte anche ai malati terminali, prolungandone l’agonia. La sfida futura delle cure palliative saranno le malattie non oncologiche. Intervista a Luciano Orsi.


Luciano Orsi, anestesista rianimatore, membro della Consulta di Bioetica, docente presso la Scuola Italiana di Medicina Palliativa (Simpa), è responsabile della Rete Cure Palliative e dell’Unità Operativa Cure Palliative dell’Ospedale di Crema.

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La responsabilità dei medici dal Corriere della Sera, 25 febbraio 2009
di Giuseppe Remuzzi (Direttore Dipartimento dei Trapianti Ospedali Riuniti - Istituto Mario Negri Bergamo)


...Nelle nostre terapie intensive ogni anno vengono ricoverati 150 mila ammalati, 30 mila muoiono. Le disposizioni di fine vita ce l'hanno solo l'8 %, per gli altri qualche volta-poche-decidono i familiari o il medico.
Tutti i giorni i dottori delle nostre rianimazioni si chiedono se il loro è "un intervento a favore del paziente o è un intervento contro il paziente " (è la "zona grigia" di cui parla Panebianco). E devono comunque decidere. "Alla fine cerchiamo di garantire una fine dignitosa, ma a volte garantiamo una cattiva fine"...

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Ascolta l'intervista esclusiva al dott. Mario Riccio sulle problematiche di fine vita

Leggi l'intervista esclusiva del dott. Cristiano Samueli al dott. Mario Riccio

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Leggi la relazione del

Seminario "Dagli Hospice al volontariato: esperienze di fine vita"

Mestre, 21 febbraio 2009

guarda i video degli interventi
articolo su La Nuova Venezia




AIDeF in collaborazione con il sito www.desistenzaterapeutica.it ha creato un NETWORK in cui far girare le informazioni riguardanti le problematiche di fine vita come documenti, interventi specifici o eventi organizzati.
Chiunque desideri farne parte clicchi qui.



Il giorno 22 gennaio 2009 siamo andati all'hospice pediatrico "Casa del bambino" per portare un computer, giocattoli, peluche, libri e lenzuola. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile l'aiuto a questa fondamentale struttura, ricordando che stiamo continuando a raccogliere oggetti. Chiunque voglia dare una mano ci contatti pure.
Grazie


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